Quando è stata l’ultima volta che vi siete innamorati?
A me è successo mentre preparavo la performance “Appelsinpiken”, diretta da Alessia Cristofanilli e realizzata dal gruppo de L’Atelier – spazio di ricerca teatrale.
Ho avuto il privilegio di uscire dalla mia realtà e vivere un’altra storia, un’altra vita, nuove emozioni che mi hanno arricchito. E di scoprire che quella “finzione teatrale” altro non è che la possibilità di conoscersi meglio, di tuffarsi in profondità umane da cui ci teniamo naturalmente a distanza.
Siamo andati in scena Domenica 10 marzo 2024 al Teatro di Documenti a Testaccio!
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Ultimamente ho letto una poesia che mi ha colpito molto. Un verso in particolare, recita proprio così: “Il tempo scorreva quanto la felicità”
Sai Jan, in questo periodo penso spesso a te, a noi e.. sono felice! E magari si potesse essere sempre così! Felici come lo siamo ora! Ora che tra di noi ci sono solo sguardi, carezze e qualche caldo abbraccio!
Ora che siamo in attesa di un bacio, di quel bacio al sapore di vaniglia. Un bacio che entrambe desideriamo ma che non arriviamo a darci altrimenti che ne sarebbe di tutte queste emozioni sospese? Finirebbero. E allora anche le carezze avrebbero un gusto più definito e negli abbracci reciproci sapremmo già che cosa cercare!
Ecco Jan, noi non facciamo che cercarci! Ci incontriamo e poi ci allontaniamo. Ci cerchiamo senza trovarci. Ci tocchiamo solo pensandoci. Noi ci siamo innamorati senza neanche esserci presentati.
E siamo così innamorati di questo nostro cercarci! Così innamorati di quel tempo che ci dedichiamo reciprocamente nella nostra mente, innamorati dei palpiti.. di quei palpiti che teniamo in serbo per quando un pensiero felice arriva a sfiorare il nostro cuore.
È un tempo felice, Jan. E io sono molto ispirata da questo amore.
Già.. questo amore. Amore. Jan, ma tu ci pensi mai come sarebbe se lo vivessimo davvero, questo amore, intendo?
Come sarebbe questa felicità che ora ci appare così perfetta se iniziassimo a riempire il nostro tempo anche con parole, sospiri e baci?
Insomma.
Io ti riconosco e tu fantastichi su una ragazza incontrata sul tram con un grosso sacco colmo di arance.
Allora tu mi cerchi dappertutto. Tra le vie, nei bar, al mercato, in chiesa e io intanto dipingo un quadro di arance.
Io ti chiedo di aspettarmi e tu mi aspetti.
Tu ti interroghi su chi io sia e io ti mando una cartolina.
Io volo a Siviglia e tu mi raggiungi.
Tu mi sorridi e io ti sorrido.
Io ti mostro il quadro di arance e tu mi sfili il vestito.
Tu mi vuoi e io ti voglio.
Allora io ti bacio, e tu…