Capricci in ricci

Quando voglio cambiare, parto dai capelli: li piastro, e così, lisci e ordinati, mi danno un aspetto pulito, disciplinato. Dopo poco, mi ricordo che (e perché) sono nata riccia, e che il mio disordine creativo, o caos rivelatore, non è domabile. 

Esiste un dolore dell’anima che non arriva alle parole, o alla comprensione. È l’anima che manca a se stessa, che non abita nel proprio corpo; è il corpo privo della propria vita. E non è un dolore spiegabile, nè reale, quasi non si avverte. Ma c’è. E si può percepire nello spreco della vita. Nelle possibilità che non sfruttiamo per paura, nei rischi che non corriamo, nei noi che non ci permettiamo di liberare, nella costante ricerca di evitare tutto ciò che è vita, che è gioia e dolore. Però lo senti dopo, quando l’anima prende residenza, perchè quando non c’è, non puoi sapere che significa averla. Che sicurezza è abitare in se stessi.

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Vigilia positiva

C’è un nemico silenzioso che minaccia le nostre vite da quasi due anni ormai. Aleggia nell’aria inafferrabile, e per quanto ci sforziamo di combatterlo, lui anticipa ogni nostra mossa. Ci guarda dagli occhi degli altri, ci accarezza attraverso le mani che stringiamo, e respira il nostro odore negli abbracci in cui ci riscaldiamo. È il…

Liberi di

“C’era una libertà più generale che la stava uccidendo, e lei se ne rendeva conto ma non riusciva a rinunciarvi.”

Ciao, come stai?

A quanto possiamo discernere, l’unico scopo dell’esistenza umana è di accendere una luce nell’oscurità del mero essere. Carl Gustav Jung

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