Primo novembre: giorno 1 nelle Marche.
Ho prenotato il B&B Gaia a Ostra Vetere, in provincia di Ancona: un casale in campagna con vista sulla natura. Incantevole.
Perché ho scelto questo posto? Perché cercavo su Airbnb un luogo carino tra la Toscana e le Marche. Un posto abbastanza sperduto e circondato da borghi e storia medievale. Una località a metà strada tra il mare e la montagna, in modo da averle entrambe a disposizione.
Perché sono qui? Come ha risposto Forrest Gump alla domanda “Perché corre?” “Perché avevo voglia di correre” mentre percorreva 25mila km. Perché avevo voglia di viaggiare, di staccare completamente la spina dalla città, dalla quotidianità e andare alla scoperta di nuovi posti.
E la scelta è ricaduta su Ostra Vetere, mai sentita nominare prima di due settimane fa.
Il tempo è plumbeo e rende il panorama ancora più bello e misterioso.
Ho visitato Loretello e San Pietro, due borghi minuscoli vicini ad Ostra Vetere. I luoghi sono ricchi di storia secolare: città che cambiano nomi, invasioni barbariche, castelli e mura di cinta, guerre che distruggono palazzi. E le persone parlano, amano raccontarsi e raccontare.
Insomma: un paradiso.
In attesa di scrivere un articolo su quello che sto scoprendo in questi luoghi, lascio una lista di cose che ho pensato oggi. Cose che sapevo di me e che questo primo giorno di viaggio ha confermato – semmai ce ne fosse ancora bisogno (l’ordine è casuale, così come mi stanno venendo in mente ora):
- adoro guidare. E adoro farlo da sola, con un podcast o della musica in sottofondo;
- non so assolutamente fare una valigia; mi sono portata tre borse e in nessuna ho messo abiti pesanti/autunnali, se non una maglia di lana presa per scrupolo (“Metti che poi fa freschetto”). Dopo neanche 10 ore qui, mi sono già raffreddata;
- datemi uno sconosciuto e ci attaccherò bottone come se fossimo migliori amici da 30 anni;
- odio i grupponi di persone in cui tutti urlano, spero di non averne fatto parte in passato e mi auguro di non appartenervi in futuro;
- sono l’incubo di mia nonna: ancora non si dà tregua per il fatto che io possa voler fare cose da sola. Oggi mi ha chiamato dicendomi che lei avrebbe preferito che fossi partita con un’amica perché troppa solitudine mi fa male. Ognuno ha i suoi incubi: i miei sono i topi. Non so a chi delle due sia andata peggio però;
- se fossi protagonista di un film horror, io sarei senza dubbio quella che si lancia per prima nelle cose, che apre la strada agli altri e che non si tira indietro davanti ai luoghi scuri, alle porte chiuse, ai rumori sospetti. Salvo poi morire per prima, ovvio
- mi sono riempita di dépliant sulle Marche e, per la prima volta in vita mia forse, li ho letti tutti e li ho trovati estremamente interessanti quindi penso che questa diventerà un’abitudine.
Ebbene, buone Marche!
Ci sono stata. Continua il viaggio e sali ad Arcevia. Non dimenticare Corinaldo. Buone Marche!
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A Corinaldo sono stata proprio oggi, Arcevia è in programma per i prossimi giorni! Qui è tutto bellissimo! Grazie per i suggerimenti 😉
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