Il 7 luglio 2024, al Teatro dei Documenti, è andata in scena “Alice nell’aria”, il risultato del secondo anno di atelier a cura di Alessia Cristofanilli, che ha curato la regia e scritto i testi dello spettacolo.
Durante la preparazione, prove, video visti, libri letti e consigli di regia e compagni di corso mi hanno ispirato questo testo:
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Io, Alice, sono qui per stravedere.
Ma cosa?
Cosa c’è da vedere in questo mondo che conosco così bene?
Hai qualcosa di nuovo da offrirmi, mondo?
E cosa vuoi in cambio da me?
Altre mani, altre menti, altre fantasie hanno tracciato il mio orizzonte.
C’è altro, oltre a questo?
Continuerò a vivere fuori dalla fantasia di chi mi ha creato?
Ho paura.
E se la mia fiaba andasse in mille pezzi?
E se io non potessi più ritrovarla?
I miei libri, i miei colori, le mie meraviglie.
Che ne sarà di loro?
E di me?
Ti vedo, coniglio bianco, ma ho paura di seguirti.
E se io sapessi vivere solo intrappolata nel rigo quadrettato?
E se quella pagina numerata mi servisse per contare le mie meraviglie?
Dubito, coniglio.
Eccoti.
Vedo i tuoi colori, le tue tracce sul terreno.
Sento i tuoi passi scalpitare dentro di me.
Provo a seguirti, ma tu corri veloce.
E questo non è il mio passo.
Provo a seguirti.
Aspetta che cerco le mie scarpe.
Mi serve tempo per convincermi.
Ti seguo.
Inciampo.
Cado!
Cos’è tutto questo volare?
Che fine fanno le mie scarpe, i miei pensieri, i miei dubbi?
Continuo a cadere.
Sto cambiando forma, ma che forma avevo prima?
Mi sto perdendo.
Eccomi, coniglio.
Che fine hai fatto?
Dov’è il mio orizzonte?
Devo crearne uno nuovo adesso
Non ho colori
Non ho pennelli
Non ho una tela
Ci sono solo io ora
Con le mie distanze
I miei confini
I miei segreti
Le mie parole
Le mie meraviglie da inventare
Ho appena scoperto la paura
Ho appena scoperto la vita