Specchio, specchio delle mie brame

il

Prendi uno specchio e mettiti di fronte a lui.

Guardati.

Osservati con attenzione. Sii scrupoloso nell’esaminare quello che stai vedendo.

Cosa vedi?

Un viso, capelli, un sorriso, forse una barba, braccia, magari due seni, fianchi, gambe.

Voltati e guardati di lato, ammira la curva della schiena, la sporgenza dei glutei, la lunghezza dei piedi.

Prova a ruotare ancora e a guardarti da dietro: le spalle, la schiena, la lunghezza dei capelli o la forma della testa.

Torna di fronte allo specchio e siediti a terra.

Ti è piaciuto quello che hai visto?

No. E perchè questa cosa ti dà fastidio? Forse ti aspettavi diverso? Magari migliore?

Continua a guardarti, non essere superficiale, non avere fretta. Se una cosa non ti piace è in tuo potere cambiarla. Puoi guardarti con occhi nuovi, o puoi fare qualcosa affinché l’immagine nello specchio corrisponda a quella nella tua testa.

Non succede subito, ci vuole pazienza. Vuoi i capelli più lunghi? Lascia passare il tempo, e intanto concentrati su altro. I capelli lunghi ti renderanno migliore, ma tu non sei solo i tuoi capelli.

Prenditi del tempo per te, occupati delle tue passioni, fai crescere i capelli e i desideri, le ambizioni.

Cresci con loro in quel tempo e, dopo qualche mese, guardati di nuovo allo specchio: vedrai non solo capelli più lunghi, ma anche un viso più sereno, occhi meno spenti e un sorriso più vivace.

Se l’immagine di oggi è sfocata, frammentata, distorta, impara ad amarla, e ricostruiscila. Quell’immagine sei tu.

Però quell’immagine proprio non ti piace. Non riesci ad accettare un riflesso così distante da te. E quindi che fai? Rompi lo specchio? Ma sì, penserai, tanto da Ikea ne trovo talmente tanti che uno rotto non fa la differenza (magari sette anni di sfiga sì, però!)

E ora che hai rotto lo specchio hai risolto qualcosa? Di sicuro non puoi più osservarti, e puoi rasserenarti che era lo specchio a mentire, non la tua immagine riflessa.

Ma non esiste solo quello specchio. Gli specchi sono ovunque: in casa, per strada, nei bar, nei negozi, nelle persone. Hai deciso di non guardarti più?

Oppure ogni volta che ti specchierai deciderai di rompere lo specchio perchè quello che vedi non ti piace? Se sta bene a te accumulare decenni di sfortuna, fallo pure, chi te lo vieta!

Ognuno decide come vivere: nella paura o nella libertà. Certo, la propria immagine può dare fastidio, può anche fare paura. Ma fermati un attimo a pensare che quello che vedi sei proprio tu, e se non lo accetti (o non ti accetti) tu, come puoi pensare che lo facciano gli altri?

Nello specchio c’è solo un riflesso. Tu sei tu in carne, ossa e anima. Gli specchi possono tormentarti se hai paura di guardare, oppure possono essere leali se decidi di avere pazienza, di essere tenero e comprensivo con te stesso, di accettare le cose che non ti piacciono e lavorare su di te per cambiarle. Non sei l’unico a non amare la propria immagine, siamo tutti fragili, come specchi che si frammentano, ma possiamo scegliere se rimanere rotti o ricostruirci.

Tutto questo immaginando che lo specchio sia intero. Perchè può capitare di avere davanti uno specchio già spezzato, un po’ scheggiato. Uno specchio che ingrandisce, o rimpicciolisce, pensa chi si guarderà nello specchio che hai distrutto prima!

Questo perchè la nostra immagine è importante, ma è pur sempre un riflesso. Se facciamo pace con noi, nessuno specchio potrà farci del male.

Ora pensa che gli specchi sono persone. E di persone ne è pieno il mondo, proprio come di specchi. Persone come specchi: spezzate, scalfite, a pezzi, intere, opache, trasparenti. E sulle persone possiamo scaricare tutta la nostra frustrazione, con le persone ci possiamo fingere ciò che non siamo, possiamo mentire, possiamo sentirci superiori, possiamo schiacciarle. Possiamo umiliarle e sentirci migliori in quel momento. Ciò allontanerà quelle persone, ma non cambierà il riflesso che esse ci mandano di noi, se non siamo noi i primi a voler cambiare.

Alla fine, comunque, noi decidiamo cosa vedere nello specchio.

Siamo fragili, e questo ci rende vulnerabili e allo stesso tempo cattivi. Facciamo di tutto per guarire da ferite che non sappiamo neanche di avere, ma che sanguinano di tanto in tanto e ci avvelenano, quando, forse, basterebbe avere l’umiltà per riconoscere il nostro dolore e lasciare che ci guidi verso la libertà. Non siamo in grado di guardarci in faccia senza sanguinare, di avvicinarci tra di noi senza respingerci. Siamo così bisognosi di “amore” da essere sterili, e non avere nulla da offrire. Eppure ognuno di noi è un universo da scoprire, da comprendere ed apprezzare, che sarebbe un miracolo riuscire a relazionarci senza pregiudizi, per arricchirci donando, senza prosciugarci.

Forse abbiamo bisogno tutti di una pulizia spirituale, di percorsi di ecologia emotiva, come dice una mia carissima amica, che aumentino la nostra autostima, che ci diano il coraggio di mostrarci per ciò che siamo, senza farci del male.

Oppure basterebbe una bella sbornia di vita, un contatto più intimo, disinibito e vero con la realtà, e con noi stessi, senza temere, il giorno dopo, di dimenticare tutto e ripartire da zero.

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. Scribacchino ha detto:

    Bella riflessione (per stare in tema).
    Il mio problema è sempre stato l’opposto: piacermi troppo! E non mi capacitavo del perché questa cosa non fosse lampante anche a tutto il resto del mondo! 😜

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    1. ailuig91 ha detto:

      E alla fine (come) hai risolto? 🧐

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      1. Scribacchino ha detto:

        Facile: gli altri non capiscono un tubo! 🤣🤣🤣

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      2. ailuig91 ha detto:

        E il bello è che anche noi siamo gli “altri che non capiscono un tubo” 😂😂😂

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      3. Scribacchino ha detto:

        Sì, lo so: si scherza. Ho capito che non ci vedo io. O che forse mi vedo per quello che sono e non per quello che appaio.
        Però è arrivato con un po’ di ritardo, rispetto alle prime osservazioni.
        E comunque qualche cosa da limare c’è, non sono così cieco! 😜

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      4. ailuig91 ha detto:

        Essere o apparire? Questo è il problema 🙄 questo, o la gradazione degli occhiali 😎😂

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      5. Scribacchino ha detto:

        Vorrei precisare che quell’apparire è relativo a chi guarda, anzi… a chi vede e non guarda. Io non cerco di apparire diverso da quel che sono. L’ho fatto ancora, ma non son bravo e mi scoprono subito, perciò è fatica sprecata.

        Suglio occhiali, per fortuna, non posso lamentarmi per ora… 😉

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      6. ailuig91 ha detto:

        No infatti la tua identità è segreta 😄

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      7. Scribacchino ha detto:

        Ancora per poco… ma tu non dirlo in giro! 😉

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      8. ailuig91 ha detto:

        Ci penserai tu 😂

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