Memorie di una quarantena

A volte manco. Ma poi non posso fare a meno di tornare. Come se scrivere fosse la mia condanna e insieme la mia salvezza.

Apologia dei trent’anni

“Io mi diverto ad avere trent’anni, io me li bevo come un liquore i trent’anni: non li appassisco in una precoce vecchiaia ciclostilata su carta carbone.”

Prestiamo attenzione

“Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.”

Una casetta piccola così

“C’è una casetta piccola così, con tante finestrelle colorate, e una donnina piccola così, con due occhi grandi per guardare”

Dov’è il pericolo?

Brevi riflessioni nate da un confronto con un amico su argomenti più grandi di noi, ma non abbastanza da non essere compresi e discussi

Io (non) ho paura

Sembra che se si ripeta per cinque volte la frase “Io non ho paura” alla fine la paura sparisce davvero!

Camminare

Camminiamo. Ognuno con il suo passo e con i suoi pensieri. Ognuno con le sue motivazioni e il proprio coraggio. Ognuno con la propria paura. Perchè conoscerci è il viaggio più reale che possiamo intraprendere.